Se le lacrime lavano via i ricordi di Tienanmen

Il 4 giugno 1989 avevo sedici anni, la Cina per me era come un muro scuro e umido coperto di rampicanti. I bagliori della rivolta studentesca arrivarono in casa mia con le notizie della sera. Nell’aria buia e fumosa delle ultime sere di primavera cercavo di comprendere quella bruciatura che si componeva nella storia del mondo, mentre nei miei pensieri continuavo a tornare al bosco pieno di fiori profumati che immaginavo dietro quel muro torbido. Mentre scrivo mi vengono alla mente dettagli di poco conto, l’armadio di mogano dentro cui era incassato il televisore di mia madre, una vecchia Tv ancora in bianco e nero, l’odore del fuoco che bruciava i rami tagliati della siepe in giardino, il fischio dei treni che filavano lungo la ferrovia a cento metri da casa, e le notizie di morte che cadevano confuse da un’altra parte del mondo. Il 4 giugno di quest’anno, nella ricorrenza del ventennale del massacro messo in atto dalla Trentottesima armata dell’esercito popolare cinese, ho deciso di onorare la memoria di quei martiri innocenti comprando un libro, un romanzo: “Pechino è in coma” di Ma Jian. “Pechino è in coma” è un romanzo proibito in Cina, una lettura fondamentale se si vuole comprendere Tienanmen e se si ha il gusto di affrontare ancora un testo di letteratura vera, viva, di quella che non si pratica più – un po’ per incapacità un po’ per totale mancanza di coraggio – in un paese corrotto politicamente e moralmente come l’Italia di oggi. Se avrò un po’ di fortuna fra qualche settimana potrò conoscere personalmente Ma Jian, uno dei più grandi scrittori della sua generazione, il dissidente, il Solzenicyn cinese, come qualcuno lo ha chiamato. Vorrei stringergli la mano e dirgli con infinita ammirazione che se un popolo è ancora capace di partorire nel sangue voci come la sua, vuol dire che in qualche modo quel popolo è ancora vivo. Vorrei. Ma so già che non lo farò. Per timidezza, per la vergogna che proverò a rivolgermi a lui da italiano, perché le nostre parole oggi non servono a niente. Allora, per dare un po’ di musica a queste riflessioni, vagando un po’ ho trovato dei versi del più importante poeta cinese contemporaneo, Yang Lian, e un pezzo di un’intervista in cui diceva: “Per me Tiananmen non è un evento ma una situazione, Tiananmen non è mai trascorsa, è sempre qui, ora… ma il pianto può farlo dimenticare, perché le lacrime lavano via i ricordi”. Le nuove generazioni sembra che non abbiano ricordi da lavare, né lacrime da versare. Non è solo un problema della nuova Cina, è un buio globale. Allora ripenso con un brivido alla risposta che mi ha dato il giovane commesso della libreria in cui sono andato il 4 giugno di quest’anno per comprare il libro di Ma Jian. “Pechino è in coma, dice? Ma è proprio sicuro che esista un libro intitolato così? Non è che se l’è inventato?”.

Yang Lian, da DOVE SI FERMA IL MARE

Sopra il mare asfaltato un uccello bianco come un fantasma

 

annusa la riva qual faro si ferma proprio
a sinistra dove incontrammo una morte accidentale

 

sul mare asfaltato c’è ancora un aratro spezzato

 

cent’anni col precipizio di una lapide
ridipingono i nostri nomi
sul bordo del tavolo di roccia rossa siamo visti a pranzo
acqua di mare il falò di aghi di pino verde smeraldo riscalda lo scheletro
mostra tutti i denti corrosi dalla ruggine danza

 

la punta aguzza del tempietto viene mescolata a questa notte di ogni agosto
pioggia tempestosa lettura obbligatoria nella lezione della morte

 

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1 commento
  1. Bel pezzo, Andrea, soprattutto perchè scritto in un’epoca in cui le grandi potenze mondiali fingono di non sapere con che razza di stato antidemocratico e omicida sono costretti a fare i conti. Ovviamente per bieco interesse economico…
    Strepitoso anche l’aneddoto del commesso in libreria. E’ capitato anche a me: se non si tratta dell’ultimo best-seller, non sanno manco di che stai parlando.
    Andrea, se vuoi conoscere il problema AMIANTO del comune etneo (Biancavilla) in cui vivo, fai un salto nel mio blog:

    http://www.labiglia.blogspot.com

    e lascia pure un commento.

    Ti seguo, ciao!!

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