Pregando che i proiettili diventino gessetti

In molti concordano nel dire che la poesia migliore fiorisce nella disperazione. Ci sono luoghi della terra violentemente disperati e ad alto tasso di analfabetismo generale in cui il numero dei poeti e la qualità complessiva delle opere che vengono prodotte è inversamente proporzionale al reddito procapite. Probabilmente la poesia è un anticorpo naturale dell’uomo, abbatte le dighe, i muri, e scaccia l’odore della morte. Ci sono poi casi in cui la poesia diventa un piccolo pugnale che fruga nel sangue caldo di un bambino, e così, da una voce chiara, semplice e incorrotta, fioriscono versi spontanei che danno il nome al destino di un popolo. Il 18 giugno 2007 repubblica.it pubblicò un video con la canzone di un bambino del Darfur di dodici anni, Adam, registrata da una volontaria di Medici Senza Frontiere durante un incontro di educazione alla salute. Il bambino si era rifugiato nel campo di Muhajariya dopo che il conflitto aveva distrutto il suo villaggio e segnato indelebilmente la sua infanzia. Dalla didascalia del video apprendiamo che: “Adam chiese alla ragazza di poter cantare e, una volta finita la sua canzone, si sedette con la testa tra le gambe incurante degli applausi”. Non sappiamo se fossero versi originali di Adam o le strofe semplici di una canzone composta in un campo profughi per persuadere i bambini a frequentare la scuola. Sappiamo però che il senso di ciò che resta è un elemento immutabile e profondamente umano, come in quei versi di Jorge Arbeleche: “L’ovulo del canto ha germogliato e la nave dimentica la rotta del ritorno”.

La canzone di Adam

Per amore della nostra madre / Studiamo
Per amore del nostro padre / Studiamo
Per amore della nostra sorella / Studiamo
Per amore del nostro fratello / Studiamo
 
Anche se le nostre case sono state bruciate
Per questo dobbiamo studiare
Anche se le nostre case sono state bruciate
Per questo dobbiamo studiare
 
I nostri villaggi sono ormai vuoti
Per questo dobbiamo studiare
I nostri villaggi sono ormai vuoti
Per questo dobbiamo studiare
 
Per amore della nostra madre / Studiamo
Per amore del nostro padre / Studiamo
 
Dobbiamo far sentire la nostra voce / Per poter imparare
Dobbiamo far sentire la nostra voce / Per poter imparare
Per amore del Darfur
Per amore del Darfur
Studiamo
 
Per amore della nostra madre / Studiamo
Per amore del nostro padre / Studiamo
Anche se la scuola è stata distrutta / impariamo
Anche se la scuola è stata distrutta / Impariamo
 
Preghiamo che i proiettili
Diventino gessetti
E studiamo
 
Per amore del Sudan / Studiamo
Per amore del Sudan / Studiamo
Per amore del Darfur / Studiamo
Per amore del Darfur / Studiamo
 
Per amore della nostra madre / Studiamo
Per amore del nostro padre / Studiamo

 

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