Una piccola brace bianca

E così sei corsa a nasconderti nella pioggia. Come avvolta nella carta di un pane, con l’aria azzurra nei capelli e la bocca sempre un po’ nascosta. La pioggia silenziosa in cui tutti presto o tardi ci ritiriamo, quella che si espande con un leggero odore, che si annuncia rizzandoci i capelli di elettricità, che ci fa tendere le orecchie verso l’orizzonte. Sei corsa a nasconderti là, con la tenerezza delle tue spalle arrendevoli, tra le risa represse dei morti, e le grida turpi dei vivi che oscillano nell’aria pesante di ognissanti. La tua ombra senza fretta è passata nel mondo, fra la polvere dei manicomi, è sopravvissuta in mezzo al vento e nell’aria corrosa del novecento. Lo confesso: non amavo i tuoi versi, perché ne avevo paura. Le tue parole si oscuravano ai contorni, non ci si poteva sottrarre a loro sperando nella salvezza, esse erano come porte sospinte nella notte che si aprono davanti a oceani terrorizzanti di dolcezza. Portavi il lutto della poesia, questo è certo, mentre cadeva il tramonto intorno a tutto, trascinavi in ogni luogo l’impronta solitaria dei tuoi stracci, la lama consumata dei tuoi denti, la tenebra, gli uccelli neri nella tua mente. Saranno stati terribili i tuoi anni, questo dicono le cronache. Ma quanto più terribili sono stati i nostri, stretti nel chiarore di spiagge dorate, di luci, e di buona normalità, mentre annegavamo con le gambe fangose a inseguire la traccia di giorni migliori? Allora che sia buona la tua notte, che tu sia una piccola brace bianca, come la neve, lontano in quell’oscurità.

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Alda Merini, VELEGGIO COME UN’OMBRA

Veleggio come un’ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l’inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s’addormenta mai.

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5 commenti
  1. ho sempre amato i suoi versi, forse perché quelle ombre le conosco bene.
    che sia una notte buona e di pace.
    n.

  2. elina ha detto:

    grazie Andrea per questa pagina
    che sia una brace bianca

  3. Cristina Balzi ha detto:

    Ho sempre amato la poesia di Alda Merini, nei suoi versi mi sono sentita sempre a casa mia. La sua poesia per qualcuno “tenebrosa” per me ha sempre avuto una forza “vivificante”, ha sempre portato il sole nel buio immenso in cui veleggia l’umanità priva di un sentire “altro”.

  4. Isabella Verdiana ha detto:

    Andrea, nulla si può aggiungere alle tue parole che dica meglio o di più.
    Solo una considerazione tutta mia.
    In quei versi un dolore atroce che pochi conoscono, la grandezza di una donna e…tutto il male di cui é capace il mondo..
    Ora però é in pace, non sarà mai dimenticata come non si può dimenticare, in qualsivoglia dimensione e chiunque colpisca, il male che viene inflitto.
    E le parole di Alda saranno sempre con noi a ricordarci quel dolore, ma anche tanto Amore…

  5. roberta casini ha detto:

    Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
    il silenzio l’ho tenuto chiuso per anni nella gola
    come una trappola da sacrificio,
    è quindi venuto il momento di cantare
    una esequie al passato.

    …..ecco cos’è..e come questa molte altre mi appartengono….lei è me da grande grande…

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