Ricchezza e insurrezione

29 dicembre 2009

La storia di Umar Farouk Abdulmuttalab, l’uomo che il 26 dicembre ha tentato di farsi esplodere a bordo del volo Delta-Northwestern da Amsterdam a Detroit, è la rappresentazione drammatica di un’epoca e di una civiltà. Rampollo di una tra le più ricche e influenti famiglie d’Africa, padre banchiere ed ex ministro del governo nigeriano, studi allo University college di Londra e all’università di Dubai, finisce per lasciarsi contagiare da idee fondamentaliste ed emulare gli autori degli attentati dell’11 settembre. C’è qualcosa che inquieta oltre misura nel gesto di questo ragazzo. La dichiarazione di guerra di Abdulmuttalab all’occidente arriva direttamente dal ventre grasso della terra e non più dai deserti di povertà in cui Al Qaeda recluta i martiri islamici. “Prima di adesso, da quando era bambino Farouk, eravamo molto presenti e nostro figlio non ha mai mostrato comportamenti, attitudini o appartenenza ad associazioni che potevano destare preoccupazione” hanno rivelato i genitori del ragazzo. La ferita inferta alle nostre sicurezze da una dichiarazione del genere è letale. Luogo natìo e culla di dolore, mi verrebbe da dire. Le parole ricchezza e insurrezione mal si conciliano, dacché la storia è storia le ribellioni più feroci e malpagate sono dei reietti, di coloro che non hanno nulla da perdere eccetto la loro vita. Il capitalismo occidentale ci ha insegnato a guardarci dalla povertà, secondo la dottrina capitalista ogni forma di povertà è un attentato alle nostre sicurezze, ogni indigente è una bomba piazzata davanti alle porte dei salotti belli e confortevoli, è una minaccia alla nostra benestante indifferenza. La vicenda di Abdulmuttalab scompiglia le carte in tavola, perverte la cognizione di un’epoca e di una civiltà che ha fondato sui valori del patrimonio e della proprietà il discrimine fra bene e male, che alleva i propri figli nella liturgia del denaro, che li educa alla diffidenza e al sospetto verso la miseria. Ed ora, proprio nei giorni deputati alla sacralità della festa cristiana che celebra la nascita del Figlio dell’Uomo, arriva l’insurrezione criminosa e terroristica del figlio di un capitalista, un atto inequivocabile che rompe l’illusione. Farouk (forse inconsapevolmente) ha tolto all’uomo occidentale i suoi ultimi punti di riferimento. È questo che genera la nuova paura.

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6 Risposte to “Ricchezza e insurrezione”

  1. claudia de crescenzo Says:

    credo che il benessere possa, al pari del bisogno, indurre l’uomo al rifiuto della vita propria e degli altri. può sembrare un paradosso, come evidenziato anche dal titolo all’articolo, ma non lo è. per i reietti la rivoluzione è mossa dal sogno/diritto a realizzare condizioni di via più umane e dignitose: l’avversario è il ricco della terra che usurpa un bene che appartiene a tutti e crea sperequazione. per chi vive nel benessere l’avversario è ancora più imbattibile, perchè è il tarlo in una mente che non sa dare più senso a nulla, che non sa attribuire valore alle cose, non sa graduarle, perchè essa stessa non ha più valori. il nemico è la noia, l’insignificanza, la confusione, il nichilismo.

    • Andrea Pomella Says:

      Già, e quando la noia, l’insignificanza, la confusione, il nichilismo, dichiarano guerra a una civiltà in nome di categorie religiose o presunte tali, quella civiltà nuda e vulnerabile impazzisce di paura. Questo, a suo modo, è un capolavoro dell’orrore.
      Ciao Claudia e grazie.

  2. Milvia Says:

    E’ un’analisi lucida e puntuale, la tua, che mi sento di condividere e alla quale non c’è nulla di aggiungere.
    Passo di qui anche per augurare a te e a tutte le persone che ami un luminoso, sereno 2010.

    Milvia


  3. E adesso verranno giustificate altre guerre, un feroce scontro di civiltà. Già il mondo è invaso da guerre, che dicono di combattere il terrorismo con eserciti regolari e aumenti di contingenti. l terrorismo si elimina solo con la fine della guerra e le opere di pace. Ma il premio Nobel non lo vuol capire1 Date scuole, case,ospedali a tutti i dannati della terra, date la dignità a un popolo, a tutti i popoli della terra e non ci sarà più terrorismo, che nasce dalla paura, dalla rabbia, dall’orrore , dall’ingiustizia…

    • Andrea Pomella Says:

      Gloria i tuoi messaggi non erano spariti, non so perché ma il sistema li aveva infilati nella cartella spam. Ho salvato questo che mi sembrava comprensivo di tutti i concetti che esprimevi anche nel primo commento. Grazie e auguri anche a te.


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