Lo scrittore è il contrario di un equilibrista

Non esco mai per camminare un po’, cosa che fa bene a chiunque, non tanto per le articolazioni delle gambe quanto per quelle del cervello. Non prendo mai la macchina per fare un giro di notte, come fanno in tanti; gli insonni per esempio, o gli ammalati cronici di nostalgia. Il fatto è che detesto guidare, lo faccio solo per necessità. Una cosa che mi piace ancor meno è guidare di notte, mettiamo pure una notte rossastra e coperta che sembra debba mettersi a piovere da un minuto all’altro. Il perché disapprovi l’atto del guidare è presto detto: credo che i miei pensieri vadano a una velocità direttamente proporzionale alla velocità segnata sul tachimetro. Riesco a comprendere a stento così la natura dei miei mali, la destinazione di ciascun pensiero, le malinconie buttate ai lati della strada come sacchetti di plastica o pezzi di copertoni scoppiati. Sono un tipo di carattere incomprensibile, facile all’avvilimento. Guidare di notte è un topos romantico della modernità, un vezzo rilevato dalla cinematografia e dalle canzoni americane. Appena ci mettiamo a pensare a una strada di notte, alla solitudine del guidatore e alla città che risplende di luci artificiali, ecco che sentiamo subito un sottofondo musicale, una ballata struggente di chitarra acustica e quattro quarti di batteria, tutte cose che mi impediscono di pensare e che condizionano la mia natura profonda. È singolare che mi ritrovi a scrivere di automobili e di notturni in una domenica mattina dal cielo terso e brillante come non se ne vedevano da settimane, con le gambe incrociate sul divano e le dita delle mani fredde di gelo. Il mistero della scrittura è questo deficit di tempo, è questa diacronia tra i fatti che raccontiamo e l’atto di scrivere, questa piega immaginaria del tempo in cui ciò che raccontiamo è quasi sempre assente. Ci torno spesso su questo argomento. Lo scrittore è il contrario di un equilibrista, è uno che cerca sempre di cadere da una parte o dall’altra, dove c’è la rete o dove c’è la morte; più spesso dove c’è la morte.

.

Seamus Heaney, IN AUTOMOBILE, DI NOTTE

 
Gli odori delle cose comuni
erano nuovi nel viaggio notturno per la Francia:
pioggia e fieno e boschi nell’aria
creavano correnti calde nell’automobile.
 
I segnali imbiancavano senza tregua.
Montreuil, Abbéville, Beauvais
erano promesse, promesse, venivano e se ne andavano,
ogni luogo pieno compimento del nome.
 
Una mietitrebbia si lamentava per l’ora tarda,
emorragia di semi traverso il finale.
Un bosco bruciava in un incendio senza fiamma.
Ad uno ad uno chiudevano i caffè.
 
Ho pensato a te continuamente
a mille miglia a sud, dove l’Italia
si appoggiava alla Francia a globo spento.
Le cose comuni qui erano nuove.
 
 
Annunci
3 commenti
  1. Isabella Verdiana ha detto:

    Che elegante equilibrio scorgo in un uomo che parla in tal modo di pieghe temporali e diacronia…Lo immagino con le dita fredde a tracciar parole che invece nulla hanno di gelido, bensì tanto colme di ragionevolezza e calore da lenire la notte alle anime insonni…
    Sempre eccezionale, Andrea! Grazie, Isa.

    • Andrea Pomella ha detto:

      Isa, a giudicare dall’ora in cui hai scritto il tuo commento mi viene da pensare che anche tu sei un’insonne a cui non piace guidare di notte!
      Sempre grato per le tue parole.

  2. Camilla ha detto:

    Grazie, Andrea: mi hai permesso di ritrovare una poesia che avevo letto parecchi anni fa ma di cui ricordavo titolo e autore in modo troppo impreciso per recuperarla. Grazie a te i versi che avevo memorizzato sono stati sufficienti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: