Cammino e dietro camminano le stelle

La mia vicina è pazza, urla in piena notte, maschera i cani con la plastica costruendo loro strane armature da guerrieri medievali. D’estate cucina all’aperto con un piccolo fornello a gas, la puzza del gas si sparge per tutto il vicinato e io sono costretto a chiudere le finestre. La mia vicina ha decorato la siepe del suo giardino con enormi pupazzi di peluche trasformati dalla pioggia in grosse spugne sporche di terra e fango. Lei è sempre sola, ogni tanto la sento gridare al telefono con qualcuno, sono telefonate agghiaccianti, disperate. Col tempo sono giunto alla conclusione che forse dall’altra parte della cornetta non c’è nessuno e le telefonate non sono altro che un triste rituale a cui nessuno ha il coraggio di dare il giusto nome. In questi anni nessuno è mai venuto a farle visita, solo due volte ho sentito i rumori di un amore brutale, furioso, consumato in un’ora del pomeriggio in maniera frugale, come fanno due lupi di montagna quando è troppo duro l’inverno. Forse il suo partner è altrettanto pazzo, o forse anche lui non esiste, come non esiste il silenzioso confessore al telefono, o forse l’amante e il confessore sono la stessa persona, entrambi inesistenti. Così questa donna che maschera i cani e fa telefonate a nessuno non è altri che un’ombra interminabile e concreta finita in un sogno di indicibile solitudine. E io che qualche volta mi domando se non sia anche lei una maschera senza corpo, un’invenzione di ciò che percepisco del mondo, e se alla fin fine noi tutti non siamo abbastanza pazzi da credere di avere qualcuno che ci parla al telefono, un amante nel letto, un cane, un universo di stelle e di mondi che ci cammina dietro, lungo una strada infinita e tutta al buio.

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Adonis, LE STELLE

Cammino e dietro camminano le stelle
verso il domani delle stelle
l’enigma, la morte, quel che fiorisce e la fatica
sfinisce i passi fanno sangue di me esangue

sono cammino non iniziato
non vi è giacimento a vista –
cammino verso me stesso
quel che verrà a me stesso
cammino e dietro camminano le stelle.

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2 commenti
  1. marina ha detto:

    Metà destino è nelle nostre mani, metà è scritto nelle stelle.

    Ho letto il tuo profilo. Mi fa piacere di non essermi sbagliata: sei una persona sensibile. Ti faccio tanti auguri…tuttavia, cultura ed arte sono momenti di elevazione, ma il cammino verso la “redenzione” è altra cosa: ci vuole serietà e amore.
    Ciao!

    • Andrea Pomella ha detto:

      Marina grazie, mi hai scritto delle cose molto belle.

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