Cose che hai sempre saputo

Non so più se certe cose le ho vissute veramente, o se le ho solo incontrate in qualche lettura, disteso sul divano di casa mia o accovacciato sul sedile di un autobus in un mattino di tanti anni fa, oppure su una spiaggia d’estate all’ombra di uno scoglio osservando i passi lenti dei bagnanti sulla riva. Non so più distinguere la realtà delle esperienze fatte col corpo dall’irrealtà di quelle compiute con la fantasia. Certi giorni mi chiedo se sono il più vile dei bugiardi o il più geniale dei pazzi che abitano su questa terra. So che la mia pelle è cambiata anche per questo, so che non è così importante se ho conosciuto il profumo dell’erba bagnata in un giorno di pioggia di quando ero bambino e me ne stavo disteso su un prato umiliato dalla vita che mi era toccata in sorte, o se quell’odore l’ho solo immaginato sfiorando una pagina circa un milione di pagine fa. Calvino diceva che la fantasia è un posto dove ci piove dentro. I versi di Ingrid Wendt si appropriano oggi di tutti i miei pensieri, “Vedi? Vedi? Invisibile / sotto i cespugli”. È il potere salvifico della poesia, è quel velo che si distende davanti ai nostri occhi, un corpo liquido che ci modifica la percezione delle cose. Avessi conosciuto la poesia della Wendt su quel prato e in quel tempo oggi forse sarei un uomo diverso.

.

Ingrid Wendt, DOPO UN FORTE VENTO

Altro
suono ritorna
lento, come
la prima
stella s’accende
inaspettata.

I cavalli annusano
erbe nel prato.
La capinera chiazza il bosco
col canto.
Le mosche sulla zanzariera
di nuovo cercano disperatamente di entrare.

Vedi? Vedi? Invisibile
sotto i cespugli
i moscerini puliscono
l’aria prima di atterrare, ancora
e ancora quella nota
sottile come una lama: vedi?

Come pensieri che ti raggiungono
cose che hai sempre
saputo.

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2 commenti
  1. Anna B. ha detto:

    Negli ultimi anni ho scoperto che alcuni fatti e luoghi, che credevo reali, erano invece frutto delle mie fantasticherie di bambina. Pensa che quasi rivivo il momento in cui me li hanno raccontati, invece semai li avevano smentiti! Ma la piccola Anna li ha archiviati nella memoria rivoluzionando le parole altriu a suo piacimento.
    Chissà quante figuracce farò prima di scoprire tutte le mie invenzioni!

    • Andrea Pomella ha detto:

      Anna è proprio così, abbiamo un passato riedificato e uno probabilmente da riedificare.

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