Se rovina il mondo io non rovino

Qualche pomeriggio fa ho fatto una passeggiata nel quartiere. Dal cielo scendeva un’acqua soffusa, una pioggia estranea come una musica straniera. Ho stretto i lembri della giacca e ho camminato con calma sul marciapiede, lungo le vetrine dei negozi. Non ho fatto niente per ripararmi dalla pioggia, non porto mai con me l’ombrello, è un oggetto col quale ho un pessimo rapporto. Ho preferito che la pioggia facesse il suo dovere, ossia inzupparmi dalla testa ai piedi, perché in ogni caso io avrei proceduto con tutta calma nella direzione che mi ero scelto. Mi hanno sempre sorpreso gli uomini che si affannano a correre per sfuggire alla pioggia in cerca di un riparo, è come se ci si turasse il naso per non respirare, o come se si saltasse continuamente con entrambi i piedi per evitare il contatto con la terra. L’ombrofobia è una delle patologie più bizzarre della razza umana. Ho fatto cose strane in quel pomeriggio. Oltre a questo, per esempio, sono entrato in una gioielleria con la giacca zuppa e i capelli arruffati e ho comprato un anello. La commessa mi ha trattato un po’ male, non per via della giacca zuppa e neppure per colpa dei capelli arruffati, ma perché avrebbe voluto vendermi dei diamanti. Le sue ampollose orazioni sui benefici dei gioielli mi hanno depresso un po’. Lei sicuramente è il tipo da avere paura della pioggia, lei sicuramente non ha mai pensato che una goccia di pioggia è infinitamente più ricca di un diamante. Poi ho cercato la mia macchina che era parcheggiata non troppo distante dal portone di casa, ho aperto la portiera e mi sono seduto sul sedile del passeggero. Da lì ho osservato un gatto che attraversava la strada; il gatto era come me, non aveva alcun timore di bagnarsi, il gatto era senz’altro più saggio della commessa della gioielleria. Tra i benefici della pioggia c’è questa intimità che ci sorprende, diventiamo tutti degli esseri solitari, piccole anime in fiamme da salvare. Dovevo ancora fare una cosa però, scrivere un biglietto. Ma per farlo sarei dovuto tornare a casa.

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Edith Södergran, CAMPI DI LUCE

Io ho energie. Non temo nulla.
Luce è il cielo per me.
Se rovina il mondo
io non rovino.
I miei orizzonti stanno luminosi
sopra la notte tempestosa della terra.
Uscite dal campo di luce misterioso!
Inflessibile, la mia forza aspetta.

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