Tra la lettera e lo spirito scegli lo spirito

Questa non è la recensione di un libro appena letto, semmai è la recensione di un libro che si sta per leggere, o meglio è il resoconto di un’aspettativa e di un desiderio. Il libro in questione è un classico della narrativa ebraica contemporanea, Ripristinando antichi amori di Yehoshua Kenaz, un testo semiclandestino in Italia, dove pure la letteratura israeliana gode di un certo successo commerciale. La stessa reperibilità del romanzo ha qualcosa di avventuroso, per procacciarmene una copia ho attraversato i sette mari, finché non mi sono deciso ad ordinarlo e a farmelo spedire direttamente a casa. Dunque, come ho letto tempo fa in una poesia di Boris Novak: “Se sei un pensatore / tra la lettera e lo spirito scegli lo spirito: / se lo spirito è genuino, lo sarà anche la lettera”. Questa è una frase che rappresenta a perfezione il mio approccio al romanzo di Kenaz. La seduzione nel mio caso, infatti, non viene tanto dalla sinossi in quarta di copertina, né dalle recensioni che ho sbirciato qua e là, ma appunto dallo spirito. Già, perché ho sempre pensato ai romanzi in termini di spirito. I romanzi hanno un’anima, più o meno come ce l’hanno gli uomini, e quest’anima serpeggia luminosa tra le parole, ed è concessa solo a coloro che sfiorano appena la pagina, che sanno ascoltare le corde armoniose che vibrano nel sotto-silenzio di un racconto ancora da leggere. Ci sono libri che si accordano immediatamente al nostro cuore, altri che restano silenziosi e distanti e con i quali forse non avremo mai empatia. Così ho sentito da subito che nel caso del romanzo di Kenaz lo spirito era, sì, genuino. Con ciò, come dice Novak, sono sicuro che lo sarà anche la lettera. Tornerò a scrivere di questo libro una volta che ne avrò ultimato la lettura, per adesso mi sono limitato ad annusarlo, come un fiore, o come un bicchiere di vino, i personaggi ballano ancora indistinti al centro di una tempesta, e la storia che leggerò è ancora un mistero.

Annunci
3 commenti
  1. adamantia ha detto:

    “i personaggi ballano ancora indistinti al centro di una tempesta”, bello.
    buona lettura allora !

    • Andrea Pomella ha detto:

      Sono certo che sarà una buona lettura. Grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: