I libri traditi

Sto leggendo molte cose contemporaneamente. Mi capita spesso di farlo. Le storie non si sovrappongono mai. È come svegliarsi tre volte nella stessa notte e riprendere ogni volta daccapo un nuovo sogno diverso dal precedente. I libri sono dislocati in punti diversi della casa, a seconda del motivo per cui li sto leggendo, uno è sul comodino accanto al letto, un altro su uno scaffale vicino al computer con cui lavoro, un altro ancora si sceglie i posti che pare a lui. Uno di questi tre è La porta, di Magda Szabo, un libro che ha per protagonista una vecchia domestica, donna cinica, fiera, forte e tirannica, ma anche benevola e pura come il cielo sgombro di un mattino di primavera. È una scrittrice enorme la Szabo, ne sapevo già qualcosa, ma non quanto ne so adesso. Fu Hermann Hesse a capire per primo la forza di questa scrittrice quando negli anni Cinquanta ricevette clandestinamente un suo romanzo che aveva varcato le frontiere dell’Ungheria sotto la dominazione sovietica. E per un gioco allegro delle cose la copia de La porta che avevo acquistato qualche mese fa è, per qualche settimana, misteriosamente scomparsa dalla mia libreria. A quel punto ho immaginato che il libro si negasse come un’amante offesa, prima sedotta e poi abbandonata, con il chiaro intento di lasciarsi desiderare, forse in ripicca alla mia affrettata conversione verso altri autori ai quali avevo deciso di dare la precedenza. È per questa ragione che non bisogna temere di leggere più di un libro alla volta, per non rischiare di ritrovarsi con la libreria disarmata, deserta come un luogo da cui sono fuggiti, uno dopo l’altro, tutti i libri che abbiamo in qualche modo tradito.

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9 commenti
  1. Alba Inocram ha detto:

    Buongiorno Andrea.
    Anche io, come te, dissemino la casa di libri che lascio aperti alla lettura come rifugi da usare quando le necessità della mente, e del cuore, incalzano. Come amanti, trascurati o traditi, spesso si negano ma, poi, ritornano, disponibili e pronti.
    Accettano anche il nostro tradimento e non si vendicano: ci danno sempre un’altra possibilità.
    Belli i tuoi scritti!

    • Andrea Pomella ha detto:

      Però sai Alba, mi è capitato anche di libri che se ne sono andati per sempre e non sono più tornati. Sapessi quanto fa male.

      • Alba Inocram ha detto:

        Sì, a volte capita. Forse significa che hanno scelto un’altra persona o, forse, potremmo immaginare che stanno vivendo una nuova vita, senza di noi.
        Come spesso avviene con gli amori.

  2. bianca ha detto:

    “La porta” di M. Szabo è un vero grande romanzo. A distanza di di un paio d’anni dalla lettura conservo ancora forte memoria delle sue atmosfere. Indimenticabile il personaggio di Emerenc…

  3. Io pensavo che invece mi aspettassero pazienti, anche per anni…comunque anch’io ne leggo sempre due o tre insieme,in virtù di una grande curiosità che spesso mi spinge ad aprirli immediatamente appena comprati e anche, tutto sommato, di una buona memoria.ciao

    • Andrea Pomella ha detto:

      Esatto, anch’io ho questo desiderio sfrenato che mi spinge a leggerli appena comprati. Dovrei comprare un libro alla volta, ma mica è una cosa semplice…

  4. L’unico modo è commissionare a qualcun’altro l’acquisto: evitare di entrare in libreria.Ordinarli via internet è poi una vera maledizione: con la scusa di sconti e di coprire le spese di spedizione mi parte la mano con il mouse…

  5. adamantia ha detto:

    andare in libreria e’ catartico.
    a volte ci vado con una lista in mano, altre alla cieca. ma esco sempre con almeno un libro, non mi deve essere mai capitato di entrare ed uscire a mani vuote. compro libri a seconda del mio umore o dell’interesse del momento, momento che magari passa; i libri quindi aspettano sullo scaffale dei “da leggere”, affollatissimo, fino a quando non ritorno su quegli stessi passi emotivi che mi hanno spinto a comprarli e, finalmente, li leggo.

  6. Paola ha detto:

    A me invece capita di leggerne N in contemporanea quando nessuno degli N ha da solo la forza di attrarmi in modo totale … e molto spesso la sorte, lettura in solitario, di gruppo e, in alcuni casi, addirittura l’abbandono, di quelle che io chiamo le mie creature :), è segnata già dall’incipit o al max dalla prima pagina!!!

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