La cameriera sotto il letto


La cameriera
di Markus Orths (editore Voland) è un libriccino di un’ottantina di pagine che ho preso per caso qualche giorno fa in libreria. Racconta la storia di una giovane donna affetta da una forma di instabilità psichica che per vivere fa la cameriera ai piani nell’albergo Eden. Durante le ore di lavoro Lynn (questo è il nome della ragazza) non sa trattenersi dal curiosare tra gli effetti personali degli ospiti, indossa i loro vestiti e prova a vagheggiare sulle loro vite. Finché un giorno decide di spingere il suo gioco al limite. Le capita infatti una sera di sentire la chiave che gira nella toppa, è il cliente della camera che rientra in stanza mentre lei è ancora lì alle prese con i feticci di questa vita sconosciuta, e l’unica cosa che riesce a fare è infilarsi sotto il letto, dove trascorrerà tutta la notte. È l’occasione di Lynn per scoprire quanto sia eccitante osservare le vite altrui da quella insolita posizione. A partire da quella prima volta, ogni martedì, Lynn si nasconderà sotto il letto di qualcuno, ne spierà i movimenti minimi, gli incontri segreti, ne ascolterà i sussurri, le telefonate, il russare notturno, gli amplessi. Quello di Lynn è un personaggio femminile tipico di certa letteratura contemporanea mitteleuropea, ricorda per certi versi la Erika Kohut de La pianista di Elfriede Jelinek, stessa incapacità nei rapporti umani, stesse nevrosi sessuali, stessi sfaceli familiari a fare da contorno alla storia. Ma qui, al contrario della scrittura inquieta e piena di assonanze musicali della Jelinek, siamo di fronte a una forma di scrittura asciutta, snella, a una storia condotta con leggerezza ma con mano sapiente da questo autore tedesco (nato nel 1969), una piccola perla sorprendente che ci parla dell’epica trascurata della nostra quotidianità, di tutto ciò che non guardiamo per pigrizia o per assuefazione, di quelle cose grandi e minute che compongono la vita e i segreti di ciascuno.

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3 commenti
  1. l’unica cosa che riesco a pensare in merito a questo scenario è : e le altre camere chi le pulisce mentre lei gioca ? 😀

    • Andrea Pomella ha detto:

      No no, Lynn è molto scrupolosa, ama da morire il suo lavoro. Pensa che fa tre ore di straordinari al giorno non retribuiti, e fosse per lei rinuncerebbe pure alle ferie. Sotto i letti ci si infila soltanto il martedì notte!

      • ah, allora ! 🙂

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