Gli animali spariscono

28 marzo 2011

Da bambino avevo un cane. Poi il cane all’improvviso sparì. A casa non me l’hanno mai spiegata bene la fine che fece il cane. L’avevo scelto io personalmente, in una cucciolata che una bastardina aveva lasciato sotto le foglie di un cespuglio nel piccolo boschetto dietro casa. Se mi concentro bene riesco ancora a sentire l’odore forte di quei cuccioli, un odore animalesco e primitivo. Il cane aveva gli occhi cerchiati di nero, sembrava che indossasse un paio d’occhiali alla Kissinger. Scorrazzava nel nostro giardino come un cavallo pazzo. Era grosso il cane, una specie di pastore tedesco mischiato coi geni di chissà quanti altri incroci di razze e non razze. Quando mangiava lo guardavo ingoiare in un sol colpo i grossi pezzi di carne che gli dava mia madre, mi domandavo come facesse ad ingoiare quei brandelli così grossi e freddi. E dire che i denti non gli mancavano, aveva due canini aguzzi che mi piaceva passarci sopra il polpastrello del pollice. Io la carne la detestavo, e ogni volta stavo quasi per dirglielo. Ma poi sapevo che era un cane, e che i cani capiscono solo una parte di quello che dici, e generalmente quella parte coincide con gli aspetti più misteriosi della comunicazione umana. Poi il cane sparì. All’improvviso sparì. E io ero troppo piccolo e ingenuo per fare congetture. Così mi limitai ad accettare il fatto che gli animali, come le persone e le cose, all’improvviso spariscono. E molte volte non c’è una spiegazione per questo. Molte volte succede che se ne vanno via e basta, un giorno a caso, e non li rivedi più se non in sogno, o quando semplicemente chiudi gli occhi, o quando ti metti a ricordarli.

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7 Risposte to “Gli animali spariscono”

  1. Anna B. Says:

    Una persona pensa che io sia “semplicemente sparita senza motivo” da lei. Il motivo c’è ma che alcuni sono talmente concentrati sui propri punti di vista da non capire che chi gli è vicino può averne di diversi. Così chi crede di avere tutto sotto controllo può scoprire d’essere quello che non ha capito nulla.

    Un’altra persona è “semplicemente sparita senza motivo” da me. Anni dopo ho ricevuto un messaggio che, riassumendolo, diceva: “mi dispiace d’essere sparita ma che ci vuoi fare, è andata così”. Poi è sparita di nuovo.

    Forse a volte è giusto che i motivi restino un mistero.

    Anche se il tempo è sempre meno (o meglio è sempre uguale ma aumentano le cose da fare), prima o poi tra le tue righe torno! E’ sempre piacevole leggerti e ogni volta che passo di qua riaffiora qualche ricordo.

    • Andrea Pomella Says:

      Anna ci credi che me l’aspettavo un tuo commento su questo post? Non chiedermi perché. Davvero un bel commento, così pieno di filosofia.

      • Anna B. Says:

        E proprio oggi ho deciso di prendermi, dopo tanto, un po’ di tempo per leggere un po’ dei tuoi post…
        Con la tua preveggenza mi hai rovinato la sorpresa, eh eh! Scherzo, semai è una bella “coincidenza”.

  2. marilena monti Says:

    E’ un lusso che posso concedermi di rado. Una brutta congiuntivite allergica mi impone, da due anni, di usare il pc quasi esclusivamente per lavoro. Quindi poco FB, poca piacevolezza… Oggi ti incontro. E’ sempre un piacere leggerti, Andrea. Anch’io avevo un cane… un amore, una sorella bellissima che io chiamavo”sorriso”…una nonna frugale e saggia, Se ne sono andati via e basta? Tornano solo se socchiudiamo gli occhi? No, sono sempre qui, con noi, in noi. Le cellule dell’amore che ci legò un giorno, restano: tu oggi mi hai fatto sentire l’odore, la consistenza, l’essemza del tuo cane: la eccezionalità dei suoi geni! Ti ringrazio e ti stimo sempre.
    marilena monti

    • Andrea Pomella Says:

      Marilena mi sei mancata, ma ora so per quale motivo, e me ne dispiace. Spero tu riesca a risolvere presto il tuo problema e intanto ti ringrazio di cuore, le parole che spendi per me hanno sempre un sapore speciale. A presto.


  3. Le persone, gli animali non spariscono a caso, muoiono o vanno da qualche altra parte, lontane da te. Rimane l’assenza, il fatto di non poter chiedere banali faccende, tipo ricordati di comprare il pane, o la vista del naso umido del tuo cane tra le erbe sottocasa. Se ci si ritroverà, non so, ma quel che rimane è poesia, come questo tuo scritto.

    • Andrea Pomella Says:

      A me è rimasto un grande interrogativo, per tanti anni, che poi ho decifrato solo con la maturità, e ho scoperto che era meglio non sapere. Ciao Laura.


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