Imagine there’s no Heaven

30 marzo 2011

Immagina una catastrofe umanitaria, una qualsiasi. Immagina che accada in una parte del mondo arretrata e devastata dalle scelleratezze della storia. Immagina migliaia di uomini, donne e bambini a cui è stata recisa ogni connessione col mondo d’origine e la cui unica aspirazione, semplice ma concreta, è continuare a vivere, ovunque, da qualsiasi parte, purché sia vivere. Ora pensa che in tutte le lingue del mondo esiste una parola, una di quelle più  abusate dalla modernità, una parola astratta e imponente che sta a significare uno sforzo attivo e gratuito rivolto a chi ha bisogno di aiuto. Quella parola in italiano è “solidarietà”. Bene. Dopo di che immagina che le democrazie rappresentative eleggano i loro governanti presumendo che essi siano emblematici del popolo, pur mantenendo una specifica libertà morale e un’autonomia di condotta e di opinioni. Valutato tutto questo, adesso apprestati a leggere le prime pagine dei giornali di oggi. La parte del mondo arretrata e devastata dalle scelleratezze della storia è il Nord Africa, la catastrofe umanitaria è rappresentata dal dramma dei profughi a Lampedusa, e tra i governanti emblematici del popolo, il nostro, c’è un signore che, posto di fronte a tutto questo, riesce a pronunciare un’unica frase, un raglio in vernacolo che suona così: “Föra da i ball”. Il signore in questione ricopre il ruolo di Ministro per il Federalismo nel Governo italiano, nel tempo libero coltiva il proprio io come valore, ed è l’incarnazione di un’ultradestra di nuova concezione che si fonda sull’egoismo territoriale, il paganesimo e l’invenzione grossolana di simboli e miti. Non so come dirlo in un modo migliore: io ho orrore e schifo di tutto questo.

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2 Risposte to “Imagine there’s no Heaven”

  1. libera Says:

    Condivido ed ho paura dell’effetto assuefazione al degrado di ogni forma di decenza di alcuni politici italiani.


  2. Che desolazione avere un Ministro così, che non ci sta con la testa. E pensare che il suo “erede” è il figlio, bocciato quattro volte all’esame di maturità. Un’impresa credo proibitiva per chiunque…eppure è stato eletto al Consiglio Regionale… il problema è che certi personaggi come Bossi, alla soglia dei 70 anni e malato, viene ancora idolatrato e votato… che sia lo specchio di una fetta di popolazione italiana?


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