Apocalisse: leggere attentamente le condizioni contrattuali prima di procedere all’acquisto

9 ottobre 2012

Sere fa, guardando la televisione, mi imbatto in questo reality americano. C’è un tale Tim che si prepara ad affrontare un mondo al collasso dopo che un attacco con l’impiego di armi elettromagnetiche avrà colpito gli Stati Uniti. La cosa non è verosimile né probabile, però Tim intanto si prepara a questa eventualità perché lui è un tipo scrupoloso e previdente. Insomma, Tim si compra tre container da un tizio che vende container e li interra in mezzo al deserto, dice che là sotto dovranno viverci sedici persone dopo che l’attacco elettromagnetico avrà avuto luogo. Nel frattempo stipa una quantità abominevole di armi e addestra i due figli meno che adolescenti portandoli a sparare alle fratte, che si sa le fratte sono bersagli remissivi. Solo che durante una di queste esercitazioni davanti ai suoi due figli Tim si spara su un pollice, sviene e gli riappiccicano il pollice, non proprio per intero, bensì gli riappiccicano la falange alla nocca, cosicché il suo pollice diventa una specie di pisellino mobile agganciato al resto della mano. Ma Tim non si scoraggia né si sente un fesso, l’incidente anzi lo persuade ancora di più che bisogna attrezzarsi per l’eventualità di un attacco elettromagnetico. Finisce la puntata con Tim che prende i voti da una giuria di esperti che valutano la sua strategia per sopravvivere all’apocalisse, però i voti non sono un granché e Tim un po’ ci rimane male.

Nella puntata successiva c’è un pompiere di New York che dalla mattina alla sera non fa altro che pensare alla prossima eruzione del vulcano di Yellowstone. Rimpinza di cibi liofilizzati l’appartamentino di New York in cui vive con moglie e figlioletta, e fa un giorno sì e un giorno no un test in cui, insieme a sua moglie, cronometra i propri tempi di reazioni in caso di calamità. Il pompiere si è pure comprato un garage a un paio di chilometri da casa in cui ammucchiare le provviste. Lì però ci va solo armato di grossi coltelloni dalle forme bizzarre e col corpo ricoperto da una strana attrezzatura robotica che mi ricorda tanto mio nonno quando passava il verderame sulle piante dell’orto. La storia del pompiere è molto avvincente, se non fosse che l’ultima eruzione del vulcano di Yellowstone risale a 640 mila anni fa.

Preso in questo vortice mi sono informato su quanto mi costerebbe una bella apocalisse, o meglio, quanto dovrei spendere per avere salva la vita diciamo nelle prime settimane dopo l’apocalisse. Su internet ho trovato un interessante “Kit per un anno”. La scheda del prodotto dice così:

  • Tipo: Prodotto
  • Misure: 50 x 34 x 43 cm
  • Peso: 20 kg a scatolone
  • Totale calorie: ca. 675.000 kcal
  • Calorie giornaliere: ca. 1.850 kcal.
  • N° Scatole: 20
  • Costo: 3.490 euro

Si tratta di alimenti liofilizzati e deidratati che possono essere conservati per dieci anni. I cibi – c’è scritto – “sono leggermente aromatizzati e adatti a bambini piccoli e a persone anziane” (uno dice, c’è l’apocalisse non si può mica pretendere di avere un piatto di fettuccine!) Segue una lunga scheda esplicativa la cui conclusione però mi getta nello sconforto: “L’articolo non è presente nei nostri magazzini, ma viene prodotto su richiesta. Procedendo all’acquisto potrebbero occorrere fino a 60 giorni per il ricevimento della merce acquistata”. A questo punto la naturale domanda che mi sono fatto è: metti che l’apocalisse arrivi proprio in quei 60 giorni, me li ridanno indietro i miei 3.490 euro?

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