Respirare

23 ottobre 2012

Ieri c’era quest’uomo in piedi davanti al banco dell’accoglienza del centro per l’impiego. Aveva una giacca infangata che gli cadeva da tutte le parti, e un vecchio cappello marrone, marcio, sciupato. “Lei lavora?” gli ha chiesto l’impiegata. “Sì”, ha risposto lui. “Che lavoro?” L’uomo si è leccato le labbra: “Respirare, ha presente?” L’impiegata ha sbuffato perché non aveva voglia di scherzare. Ma l’uomo non scherzava affatto anche se ha riso un po’. L’impiegata ha sbuffato ancora, con un’insofferenza mortale. Al che l’uomo si è stretto nelle spalle ossute, ha preso fiato e ha detto: “Lei invece, scommetto, glielo leggo in faccia, lei non respira neanche più”.

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3 Risposte to “Respirare”

  1. Ornella Says:

    Nell’ufficio HR dell’azienda per la quale lavoro ( dal 2008 come precaria perché sono un po’ choosy ), una collega si permette di non ricevere noi comuni mortali perché lei da immortale non respira più e sbuffa soltanto ogni tanto per dare prova a se stessa che la sua giornata abbia un senso.

  2. elisa Says:

    ..che spettacolo questo “ostinato respiratore”. Io l’avrei almeno accarezzato. Lavoro nelle amministrazioni del personale da 30 anni (non HR che è brutto tanto quanto choosy). Sono orgogliosa di continuare a respirare con il mio modestissimo stipendio e di essere disponibile per i dipendenti praticamente sempre.

  3. Andrea Pomella Says:

    Respirare è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.


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