Nel giorno di Sant’Andrea

1 dicembre 2012

Vado via sotto un cielo pieghettato di nuvole, scendo dal crematorio del cimitero di Prima Porta, imbocco la via Tiberina, passo accanto alle prostitute nigeriane che parlano col cellulare nei primi lampi della sera, fisso la campagna che costeggia il fiume, i prati e i campi grigi, le colline coi paesi che si accendono di piccoli raggi luccicanti, rasento l’autostrada affollata di tir, fisso i clandestini di colore sotto il ponte che si calcano i cappelli di lana sugli occhi scuri, mi perdo con lo sguardo nelle luci dei distributori, stringo in mano una rosa strappata al copribara, nel cuore della sera nel giorno di Sant’Andrea cancellerò il tuo numero dalla rubrica del telefono, nessuno ti osserverà più, tu osserverai tutto.

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2 Risposte to “Nel giorno di Sant’Andrea”


  1. Non cancellare nulla, non serve…mi dispiace so bene di cosa parli.


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