Le perle al collo dell’autrice

7 dicembre 2012

PerleGiorni fa entro in libreria, c’è in programma una presentazione ma la sala è deserta, c’è solo l’autrice, una donna sulla quarantina in tailleur e filo di perle, che se ne sta seduta con le gambe accavallate a sfogliare un libro (il suo, presumo). Si avvicina una donna anziana, l’autrice si alza e le sorride. “Avremmo dovuto iniziare mezz’ora fa”, dice, “ma se vuole facciamo ancora in tempo; io sono pronta”. La donna anziana le dà in cambio un’occhiata stralunata. “Ma si accomodi”, insiste l’autrice, accentuando un sorriso suadente. L’anziana si sistema gli occhiali sul naso, alza l’indice e con un soffio di voce le fa: “Io volevo solo chiedere un’informazione”, sospira. “Cercavo il libro del Papa…” Le perle al collo dell’autrice prendono a tintinnare freneticamente.

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5 Risposte to “Le perle al collo dell’autrice”


  1. lo dico sempre che le presentazioni servono a poco. Triste. da brivido.

  2. guido mura Says:

    Ormai i libri sono letti solo dagli autori, che non lo farebbero nemmeno loro se non fossero obbligati (per correggere le bozze): è uno dei motivi che mi spingono a non pubblicare i miei libri.

    • Andrea Pomella Says:

      Boh Guido, mi sembra un giudizio un po’ sommario, credo che la realtà sia un po’ più sfaccettata e riguardi soprattutto il problema dell’organizzazione delle presentazioni. A tal proposito ti invito a leggere questo: http://pubblicogiornale.it/cultura-2/se-i-reading-sono-pieni-di-gente-che-sta-male-pacifico/

      • guido mura Says:

        Ho assistito a numerose presentazioni e ho spesso partecipato all’organizzazione di eventi culturali (presentazioni e convegni). La mia impressione è che la risposta del pubblico sia generalmente mediocre, indipendentemente dall’organizzazione. Certo se l’autore si occupa di attualità politica o di storia contemporanea e per giunta anima la presentazione trattandola come una rappresentazione, con recita, musica e simili, si ha qualche presenza in più. Per alcuni convegni è di solito indispensabile telefonare personalmente alle persone invitate, coinvolgendole direttamente. La riuscita di un evento è comunque sempre una scommessa e il successo è garantito solo dalla presenza di personaggi noti dal punto di vista mediatico e ovviamente il cathering ha sempre una sua forza di attrazione.
        Naturalmente, se parliamo anche di scarso impegno dell’organizzatore e di strumentazione tecnica carente, allora il disastro è quasi garantito.


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