Le persone si perdono per i motivi più seri

21 dicembre 2012

Alce sugheroGironzolo tra la ressa di gente che affolla Fnac. Sbircio tra gli scaffali nel reparto cancelleria. Osservo una piccola confezione con delle scritte in lingua inglese. Dentro ci sono due minuscole corna da alce con un punteruolo e quattro zampette di plastica, anch’esse con un punteruolo ciascuna. Sulla scatola c’è la foto di un tappo di sughero, però c’è scritto che la confezione non contiene il tappo di sughero. il tappo è infilzato dai punteruoli con le corna e le zampette, così da assumere la fisionomia di un alce. Costa sette euro e novanta. Sono tentato di comprarlo. Prendo in mano la scatola e mi accorgo che è aperta, do un’occhiata all’interno, è vuota. Qualcuno ha rubato le piccole corna da alce e le quattro zampette di plastica. Perdo subito interesse per l’alce di sughero. Mi guardo intorno e cerco di immaginare come può essere la faccia di un uomo che si arrischia in una rapina simile, quali spiegazioni darebbe nel caso venisse sorpreso con la refurtiva da un commesso del negozio. Per questo dico sempre che le persone si perdono per i motivi più seri, a volte per fame, a volte per amore, altre volte per un alce di sughero.

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3 Risposte to “Le persone si perdono per i motivi più seri”

  1. 4n0n1m00 Says:

    “chiedono di te al reparto cancelleria”. stringo il nodo alla cravatta e deglutisco con fatica. allento, deglutisco, stringo di nuovo. mi avvio verso lo scaffale matite e affini. il signor faluffi mi viene incontro col suo passo pesante, colorito cenere, sudato, appiccicaticcio, un’altra grana penso.

    “bolsi dobbiamo parlare”, e intanto mi prende un braccio e lo porta dietro al pannello pubblicitario delle stampanti a gas. il resto del mio corpo segue a ruota.

    “e` la sesta alce di sughero che sparisce” sbuffa stizzito, a pochi centimetri dal mio naso per discrezione. un alito di acciughe e polenta, no forse tabacco e crisantemi. chiudo gli occhi e li riapro. faluffi e` ancora li`, e mi guarda sospettoso. “la sesta, capisci? e in una sola giornata. contando le perdite nelle due settimane di esposizione del prodotto, abbiamo perso piu` della meta` dell’intero stock di alci di sughero. e` inammissibile, per dio!”.

    lunedi` notte, la vigilia di natale. mentre nelle case i bambini buoni attendono con ansia e dolce tensione l’arrivo misterioso dei regali sotto l’albero, nelle strade buie e umide c’e` un movimento sospetto. uno scalpicciare di blatte percorre i marciapiedi, i muri, i pali della luce, i luridi cassonetti. e` un esercito di alci di sughero. invadono ogni superficie e colorano la citta` di un tono vagamente sabbiato, o di alce di sughero. e mordono. mordono ogni cosa, ogni asperita` del terreno, ogni particola che incontrano sulla loro direzione. salgono lungo le grondaie e mordono gli infissi delle finestre, i comignoli, le antenne delle tv. mordono e consumano, consumano e mordono. questo e` il natale delle alci di sughero.

    martedi` mattina la citta` e` scomparsa.

  2. Andrea Pomella Says:

    Al che uno diventa ricco commercializzando RAID – alci e zanzare.

  3. Claudiappì Says:

    Io immagino quest’uomo che invita a cena gli amici e, dopo aver bevuto una bottiglia di vino, fa il figo trasformando il tappo in un’alce. Ed è tutta una serie di oooooh carinissimo chebbello lovoglio anch’io dove l’hai preso.
    E in quel momento l’uomo si ricorda dove l’ha preso, ma soprattutto come, e un po’ si vergogna.
    Ben gli sta.


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