In quest’aria di resa generale del mondo

4 gennaio 2013

AcrobataÈ il pomeriggio nuvoloso del primo dell’anno e vado a passeggiare in una fiera di paese, tra giostrai depressi, ambulanti ubriachi e squilibrati che ballano la techno. Gli ambulanti vendono panini con la salsiccia, dolciumi colorati, calamite da frigo che riproducono in miniatura le confezioni dei biscotti del Mulino Bianco, cassette per mangianastri con vecchie incisioni di musica popolare per le quali scopro che esiste ancora un mercato abbastanza florido. Mia madre compra un palloncino per mio figlio da una coppia di clown-acrobati-giocolieri, subito dopo il clown-acrobata-giocoliere maschio si mette a fare lo spettacolo del mangiafuoco mentre il clown-acrobata-giocoliere femmina passa tra gli spettatori con il cappello. Non c’è proprio aria di festa, c’è però un torpore sereno negli occhi di tutte le persone che incontro. Una donna con un grembiule azzurro e un paio di grosse occhiaie nere passa tra le bancarelle offrendo fette di pandoro. Tutti sembrano uniti, anche con la pioggia imminente. Anche in quest’aria di resa generale del mondo, di stenti, c’è un’intromissione di tenerezza, un piano invisibile che governa le vite degli uomini.

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2 Risposte to “In quest’aria di resa generale del mondo”


  1. il torpore sereno porta con sè lo stesso sapore confortante del quadratino di cioccolato al latte che si scioglie sotto al palato. di entrambi, ce ne vorrebbe molto, molto, di più.
    buon anno


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