Figli degni e Papi indegni

12 febbraio 2013

Ratzinger

Siccome da ieri non si parla d’altro – ed è naturale che non si parli d’altro, visto che quando si passa tutti insieme, noi umani, una giornata storica così, bisogna farsene una ragione e non poter stare lì a fare tanto gli snob e non parlarne – dico pure io la mia su Ratzinger, sul suo pontificato, su quello che mi lascia come cittadino non cattolico di questo vasto mondo sciagurato. E quello che ho da dire è legato a una cosa sola, un aspetto che qualcuno potrà trovare riduttivo rispetto al tanto o al tantissimo di un papato, ma che mi coinvolge in primo grado. E poiché in fin dei conti noi giudichiamo le persone e i fatti in base a quanto ci toccano da vicino, io giudicherò Joseph Ratzinger per la frase pronunciata il 25 febbraio 2012. La frase è questa: “L’unione dell’uomo e della donna in quella comunità di amore e di vita che è il matrimonio, costituisce l’unico luogo degno per la chiamata all’esistenza di un nuovo essere umano”. Io, che insieme alla mia compagna, ho contribuito a mettere al mondo un figlio fuori dal matrimonio non mi sento una persona indegna, e prima ancora di questo non posso sopportare che qualsiasi altro essere umano, sia pure il papa della chiesa cattolica, arrivi a definire indegna la vita di mio figlio, o indegno il contesto di unione in cui essa è nata. Perciò, per quanto mi riguarda, per il valore microscopico che può avere il mio giudizio, Joseph Ratzinger resterà un dogmatico, un reazionario, un oscurantista, un personaggio fuori dalla storia e fuori dal mondo che non ha mai saputo niente di quella “comunità di amore e di vita”, e le sue dimissioni dal pontificato valgono come la rinuncia di un uomo, lui sì, indegno, indegno di rappresentare le leggi fondamentali dell’amore cristiano, e perciò di occupare la più alta carica religiosa riconosciuta nella religione cattolica.

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3 Risposte to “Figli degni e Papi indegni”

  1. pier paolo Says:

    sottoscrivo!


  2. Spesso mi chiedo se questo essere al di fuori del tempo, lontano dalla realtà, dagli uomini e dalla vita che la chiesa utilizza, sia frutto di un piano prestabilito. Altrimenti non me lo spiego…

  3. gianni montieri Says:

    il bello dei commenti che si possa aggiungere: stronzo

    ciao andrè


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