Che stramba l’Islanda!

 

Sto a cena in un ristorante, è giovedì sera, a un tavolo vicino al mio siedono quattro persone: sono una coppia di anziani, un uomo che sembra il figlio della coppia di anziani e una signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro. La signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro a un certo punto fa all’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani: “Quindi state per partire”. “Domani pomeriggio”, risponde l’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani. “Restiamo una notte a Stoccolma, poi andiamo in Islanda”. “In Islanda? Che stramba l’Islanda!” esclama la signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro. “Già, stramba”, conferma l’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani. “Ci siete già stati?” gli domanda la signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro. “No, mai. Però è proprio così che me la immagino. Stramba”. La coppia di anziani sorride e annuisce. Neppure loro sono mai stati in Islanda, ma dev’essere così che se la immaginano. Anche la signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro sorride e annuisce. E anche l’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani. Tutti sorridono e annuiscono, perché sono tutti concordi nel definire l’Islanda con quell’aggettivo. E non ce n’è uno migliore di quello, pensano, mentre sorridono e annuiscono. L’Islanda non può essere altro che così. Stramba. “Beh, sarà sicuramente un viaggio interessante”, dichiara la signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro. “Oh sì, non vediamo l’ora”, risponde l’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani. “È domani, no?” gli domanda la signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro che evidentemente si è dimenticata che l’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani le ha già detto che è domani. “Sì sì, è domani. Domani pomeriggio”, ripete l’uomo che sembra il figlio della coppia di anziani. “Partiamo domani pomeriggio. Stoccolma, e poi…” “…e poi l’Islanda!” conclude la frase la signora sulla sessantina con i capelli color moneta da 2 centesimi di euro. E tutti sorridono euforici, e annuiscono, come in una cospirazione.

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