Where is my Mind?

5 settembre 2013

In quei pochi giorni di mare che ho passato nel mese di agosto ce ne sono stati un paio in cui ho indossato una maschera e un boccaglio e ho languito un po’ a pelo d’acqua, con la faccia sotto l’acqua, a fissare i pesci. E in uno di quei pochi giorni con la maschera e col boccaglio ho deciso di inseguire un pesce, senza fare niente di più che gironzolare dietro di lui, lasciando che fosse lui a scegliere dove portarmi, visto che io là ero l’ospite e lui conosceva il quartiere a menadito. Quello che voglio dire è che lasciarsi portare a spasso da un pesce è una cosa rilassante, e poi voglio dire che il pesce è stato molto gentile con me.

Ieri sera ho visto in Tv un concerto dei Pixies del 2005 al Paradise di Boston. Quando Black Francis ha attaccato Where is my Mind?, ho pensato che c’è un verso di quella canzone che fa: “Nuotavo nei Caraibi e gli animali si nascondevano dietro le rocce, eccetto il pesciolino, ma mi hanno detto che lui giura che sta cercando di parlarmi”.

Giovedì 22 agosto, sulla nave, al ritorno, ero seduto a guardare l’orizzonte con il vento caldo del pomeriggio che mi scompigliava i capelli, e gli altri passeggeri sul ponte, a un certo punto, si sono messi a gridare, gridavano indicando il mare e dicevano che c’erano i delfini, e tutti accorrevano verso le balaustre cercando di vedere i delfini, ma io che ci metto sempre un po’ a credere alle cose me ne sono rimasto seduto nel vento caldo del pomeriggio a lasciarmi scompigliare i capelli e quando poi, alla fine, mi sono deciso che anch’io volevo vedere i delfini, e mi sono alzato, e con un’indolenza spettacolare mi sono avvicinato anch’io alle balaustre, i delfini se n’erano già andati e gli altri passeggeri che si erano goduti lo spettacolo dicevano: “Eh, è stato bello vedere i delfini”. La mia vita, pressappoco, è sempre andata così.

 

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6 Risposte to “Where is my Mind?”

  1. Simona Says:

    Adoro come scrivi. Sul serio.


  2. anche se talvolta i delfini sono un miraggio, quando qualcuno dà la voce è il caso di andare a vedere: perché se li vedi ti scende una dolcezza in cuore che non ha eguali.
    è un contributo sdolcinato, ma corrisponde al vero.
    per moltissime altre cose si può lasciar correre, non credere, stare in disparte.


  3. sono ben più vecchia di te: credi, io comincio a stare in disparte, magari l’avessi fatto prima! anche a prendere le cose di petto c’è più da perdere che da guadagnare

  4. Claudiappì Says:

    Quell’indolenza lì, quella che descrivi così bene, ce l’ho anch’io, uguale uguale.


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