Insuperabili

29 ottobre 2013

Ieri guidavo sul lungotevere, al semaforo mi si è accostata una Smart nera, sulla fiancata aveva un grosso adesivo con il volto stilizzato di Gesù, sotto al volto di Gesù c’era la scritta: “Con Gesù sei insuperabile”. Quando è scattato il semaforo mi ha superato.

È sabato mattina, salgo sul Frecciarossa e mi siedo al mio posto, appoggio sul tavolino il libro che sto leggendo, ossia Le attenuanti sentimentali di Antonio Pascale, davanti a me si siede una ragazza e appoggia sul tavolino Le vendicatrici di Massimo Carlotto e Marco Videtta, accanto alla ragazza si siede un ragazzo e appoggia sul tavolino Kaputt di Curzio Malaparte, accanto a me si siede un uomo e sul tavolino non appoggia un bel niente. Se la statistica governa il caso, si direbbe che la narrativa italiana va come un treno.

 

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3 Risposte to “Insuperabili”

  1. speakermuto Says:

    In effetti, sento sempre dire che in Italia si legge poco, ma frequentando la metro a Roma prima, la Frecciargento poi e i treni in Veneto adesso, direi tutto il contrario. Il miglior posto dove aprire una libreria è una stazione più che un centro commerciale.


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