Cose assolutamente incantevoli da dire

6 novembre 2013

Clarice LispectorUltimamente, interessandomi dei linguaggi della letteratura, ho letto una definizione di stile che mi è piaciuta molto. La definizione è di Clarice Lispector, e fa così:

Questa incapacità di raggiungere, di capire, fa sì che io, per istinto di…di cosa? cerchi un modo di parlare che mi porti il prima possibile alla comprensione. Questo modo, questo ‘stile’ (!), è già stato chiamato con varie cose, ma non con quello che realmente e semplicemente è: una ricerca umile.

Ciò che mi piace molto in questa definizione è l’uso dell’aggettivo umile; che non è riferito al linguaggio letterario – infatti Clarice Lispector afferma che NON lo stile dev’essere umile, ma la ricerca di uno stile. Più avanti (il testo completo è qui) viene precisato meglio cosa si intende per umiltà, e cioè umiltà nel senso cristiano, ossia “piena consapevolezza di essere veramente incapace”, ciò che Tommaso d’Aquino definiva “la virtù che frena il desiderio innato dell’uomo di innalzarsi sopra il proprio merito”. Ora, la ricerca dello stile per uno scrittore – sempre secondo Clarice Lispector – deve passare attraverso il superamento dell’orgoglio, la presunzione di essere capaci di farsi riconoscere in mezzo a mille. E non è un caso che l’assillo dello stile sia una delle preoccupazioni principali di un giovane autore, una cosa che vorrei chiamare “il tormento di essere originali”, tanto più in un tempo storico come il nostro che pone l’originalità al primo posto tra i titoli richiesti a un’opera letteraria. Kurt Vonnegut Jr., in Come scrivere con stile (in appendice a Welcome to the Monkey House), ci spiega mirabilmente come lo stile sia secondario rispetto al contenuto, e lo fa in questo modo:

Per una discussione sullo stile letterario in senso stretto, in senso tecnico, raccomando alla vostra attenzione ‘The Elements of Style’, di William Strunk, Jr., e E. B. White (Macmillan, 1979). E. B. White è uno dei più ammirevoli stilisti letterari che questo Paese abbia prodotto sinora. Dovreste comprendere, inoltre, che a nessuno importerebbe che lo stesso Mr. White si esprimesse bene o male, se questo non avesse cose assolutamente incantevoli da dirci.

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Una Risposta to “Cose assolutamente incantevoli da dire”


  1. “la ricerca dello stile per uno scrittore – sempre secondo Clarice Lispector – deve passare attraverso il superamento dell’orgoglio, la presunzione di essere capaci di farsi riconoscere in mezzo a mille”, parole che qui alla scuola attilio regolo sentiamo di condividere. 🙂


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