None of those on board survived

25 marzo 2014

Vivo in un tempo in cui va di moda l’epigrafe, la frase essenziale, in cui impera la tirannia della semplicità, della parsimonia, in cui la velocità è legge e si rifiuta l’idea che le cose possano richiedere tempo e attenzione prima di essere capite, in cui con sei parole ti avvisano che un tuo parente è sprofondato nell’oceano e che non lo rivedrai mai più: none of those on board survived.

In un libro ho letto che a Berlino, dopo la guerra, la gente sostituiva i vetri rotti con le radiografie, il mondo era ridotto all’osso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: