Out of the blue and into the black

1 luglio 2014

Domenica eravamo al bar, al tavolo alla nostra sinistra c’erano due uomini piuttosto vecchi, entrambi avevano camicie di lino, pantaloni chiari e mocassini con i calzini corti, uno dei due confessava all’altro di essere un nonno degenere, di non sopportare i propri nipoti, e ancor meno i propri figli, li chiamava quelli di Roma per distinguerli da quelli di fuori, diceva: “Vengono da me qualche volta la domenica, dopo pranzo ne ho già pieni i coglioni”, aveva l’aspetto di un uomo intelligente, benestante, misurato, ho pensato a quanta freddezza al suo funerale.

Ieri mattina ero in macchina sul lungotevere, la strada era sbarrata da una lunga striscia bianca e rossa, il traffico deviato verso il Circo Massimo, c’era un piccolo corteo con venti bare di cartone, alla radio passava la mia canzone, il verso che fa: And once you’re gone, you can’t come back / When you’re out of the blue and into the black.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: