Dove andremo a finire?

25 maggio 2015

Sabato sono entrato in un autosalone, c’era una macchina tutta bianca, ci sono salito sopra e mio figlio ha detto: “Guarda mamma, papà ha preso il taxi”.

La settimana scorsa, a Torino, ero a cena in un ristorante con un amico. Il cameriere ci portava le cose e ci diceva: “Grazie”. Noi provavamo a dire “grazie” prima di lui, ma il suo “grazie” era prevaricatore, era un “grazie” che non lasciava scampo ai nostri “grazie”.

Davanti casa mia ho incontrato una signora che osservava un uomo su una scala. L’uomo cercava di grattare via della colla dal muro, si lamentava di qualcuno che aveva attaccato un manifesto abusivo sulla facciata del palazzo a due metri d’altezza. La signora, chiacchierando con l’uomo sulla scala, ha detto: “Dove andremo a finire?” Al che ho pensato: chissà dove sono andati a finire tutti quelli che hanno detto “Dove andremo a finire?”, chissà che non siano finiti tutti qui.

Annunci

3 Risposte to “Dove andremo a finire?”


  1. Oppure:

    Ammiro le donne che scuotono la testa e dicono: “Dove andremo a finire?” E proprio grazie a loro, spero che ci fermeremo prima di arrivarci.
    (La lingua perduta delle gru – David Leavitt)

  2. ginevra Says:

    Incuriosita dal tuo secondo libro, qui a fianco pubblicizzato, mi permetto di consigliarti un meraviglioso saggio di Nuccio Ordine: “L’utilità dell’inutile”. Un gioiellino da non perdere.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: