Sfuggire alla realtà

8 settembre 2015

Sabato sono uscito per cinque minuti, il resto della giornata sono rimasto tappato in casa, in quei cinque minuti sono andato in libreria. Ero l’unico cliente e mi sono messo a guardare lo scaffale. La commessa s’è avvicinata, ha indicato i libri esposti sullo scaffale e ha detto: “Sono i finalisti del Campiello”. Ero assorto, perciò ci ho messo qualche secondo a riconnettermi con la realtà, in quei secondi m’è venuta in menta la battuta che faceva Leslie Nielsen quando il capitano Ed Hocken gli porgeva il pacchetto dicendo: “Sigaretta?”, e lui rispondeva: “Sì, lo so”.

Ho comprato un paio di scarpe, le ho misurate e tutto, alla fine il commesso ha infilato la scatola con le scarpe dentro una busta, mi ha chiesto: “Vuole anche una crema?”

Nel corridoio dell’ufficio un’impiegata ha salutato un’altra: “A bellissima”. E l’altra: “A buciarda”.

Ho sfogliato Fuga da Bisanzio di Brodskij (Adelphi, traduzione di Gilberto Forti), in una pagina c’è scritto: “L’arte non è un’esistenza migliore, ma è una esistenza alternativa; non è un tentativo di sfuggire alla realtà, ma il contrario, un tentativo di animarla”.

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2 Risposte to “Sfuggire alla realtà”

  1. &nnesimafuga Says:

    penso che l’arte,in tutte le sue sfaccettature, sia il merletto emotivo che contorna la realtà dell’esistenza. 😊

  2. Camelia Nina Says:

    l’arte è il tentativo di darle un senso. alla vita.


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