Il mondo da lontano

12 novembre 2015

Sabato scorso tra le corsie del supermercato si aggirava una donna con un enorme orso di peluche, l’orso era riverso nel carrello della spesa come il passeggero di una nave da crociera in preda al mal di mare, un quarto d’ora più tardi ho rivisto la donna e l’orso che scendevano le scale mobili, poi li ho visti di nuovo nel garage, laggiù l’orso sembrava ancora più grande, non so, sembrava cresciuto.

Nell’epistolario tra Giacomo e Paolina Leopardi raccolto nel volume Il mondo non è bello se non veduto da lontano, edito da Nottetempo a cura di Laura Barile e Antonio Prete, c’è una lettera scritta a Bologna il 10 ottobre 1825 in cui Leopardi dice alla sorella: “Paolina mia. Tu scrivi colla tua solita sensibilità, e mi consoli in tre modi; perché mostri di volermi tanto bene, perché mi persuadi che la sensibilità si trovi al mondo, perché risvegli la mia ch’è pur troppo addormentata come tu sai, non verso te in particolare ma verso tutto l’universo”.

Mio figlio alla domanda: “Come immagini la fantasia?”, ha risposto: “Come una ragazzina tutta spettinata”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: