La maceria

26 agosto 2016

La cosa che più mi impressiona dei terremoti è che nei terremoti crollano i soffitti, le superfici che ci riparano dal cielo, e a uccidere sono le case, i gusci o le tane degli uomini, i posti in cui si torna la sera, in cui si stipano gli oggetti e i beni che plasmano la nebulosa delle nostre vite, gli spazi di cui ci fidiamo sommamente. La cosa che più mi impressiona dei terremoti è che nei terremoti è come se ad ammazzarci fosse una cricca di madri impazzite.

Ho sentito parlare un uomo in Tv, ha detto che è andato a vedere la casa, e la casa era distrutta, ha detto che sulla casa c’era “la maceria”, ha insistito sulla forma singolare – maceria – anziché adoperare la forma più comune, quella plurale: macerie. Ha ripetuto “maceria” ancora due o tre volte, come se con quella parola additasse, e desse forma, a una precisa dannazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: