Elena Ferrante è un gioco

5 ottobre 2016

Eppure una mezza ammissione, per quanto involontaria, c’era stata. Il 14 ottobre del 2014 Starnone rilascia un’intervista a Simonetta Fiori di Repubblica. Per tutta la durata dell’intervista la giornalista incalza lo scrittore sul mistero dell’identità di Elena Ferrante. A un certo punto Starnone sbotta: “Scusi, mettiamo che la Ferrante sia io, o sia mia moglie…”. Al che Simonetta Fiori, prontamente, ribatte: “O entrambi…”. È qui che Starnone si lascia scappare il lapsus: “No, insieme lo escludo”.

Cortázar intervistato da Jason Weiss: “Ricordo di quando ero piccolo e i miei genitori mi dicevano: «D’accordo, hai giocato abbastanza, ora vieni a farti il bagno». Lo trovavo completamente stupido, perché per me il bagno era un fatto sciocco. Non m’importava di niente, ma giocare con i miei amici costituiva una cosa seria. La letteratura è così: è un gioco, ma nel quale si può mettere in ballo la propria vita. Si può fare tutto per quel gioco”.

 

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