Chi sceglie la libertà, sceglie il deserto

11 ottobre 2016

Mi sveglio ogni mattina alle sei. Per svegliarmi cinque minuti più tardi devo chiedere il permesso alla sveglia. La sveglia di solito non è indulgente. Esco di casa alle sette per stare in ufficio alle sette e quarantacinque. Ogni deroga a questo orario deve passare per il cartellino. In effetti timbro un cartellino, e se non lo timbro devo giustificare il fatto che non ho timbrato il cartellino. Passo in media otto ore sul posto di lavoro. Se ne passo sette devo chiedere un permesso di un’ora. Devo chiedere permesso per vivere liberamente un’ora della mia vita. Finite poi le otto ore di lavoro devo andare a prendere il bambino che esce da scuola. Sto con lui fino alla sera. Se voglio leggere un libro, guardare la Tv, andare al bagno, devo chiedere il permesso al bambino. Devo chiedere: “Posso andare al bagno o ci devi andare tu?”. Mi piace correre. Ma per andare a correre devo chiedere il permesso a una quantità imbarazzante di persone. Non è detto che me lo concedano. Perché le persone hanno un sacco di cose da fare, e le cose che hanno da fare sono mediamente più importanti delle cose che ho da fare io. E del resto andare a correre non è mica una cosa importante! Come non lo è leggere un libro, guardare la Tv o andare al bagno. Negli ultimi tempi le cose poco importanti sono diventate le mie più grandi aspirazioni. Quando sarò morto la Storia dirà che sono stato un uomo libero fra milioni di uomini liberi che vivevano in un mondo libero nell’era del libero mercato. La Storia ne dice di stronzate.

“L’unica forma di governo che garantisca qualcosa è la democrazia, paradossalmente è la più accettabile. Ma vi domando: che cosa garantisce una democrazia che una dittatura non possa garantire? Certo, garantisce qualcosa: l’invivibilità della vita. Non risolve la vita. Chi sceglie la libertà, sceglie il deserto.” (Carmelo Bene nel 1994 al Costanzo Show)

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4 Risposte to “Chi sceglie la libertà, sceglie il deserto”

  1. Mumaclo Says:

    È vero, dobbiamo chiedere il permesso direi quasi per tutto. A tutti. Nel frattempo mi permetto di ricordarti che in questo periodo si corre meglio che a luglio, la ciclabile è un incanto e la fatica è tenuta sott’occhio dal fresco che inizia a far compagnia alle nostre giornate.
    Corsa di mezz’ora, fatica amata, umore decisamente migliore, energie buone notevoli.
    Inizia a chiedere il permesso a te stesso e corri. Avrai tante persone intorno che ti ringrazieranno sia per l’umore migliore, sia per aver lasciato libero il bagno quella mezz’ora.
    Prova!

    • Andrea Pomella Says:

      In verità sto seguendo una tabella, un’ora a uscita, obiettivo 10km. 10 km senza andare al bagno.

      • Mumaclo Says:

        Ma fantastico! Io, dopo infortunio, ho ripreso con i 5 km. 5 km in mezz’ora (e guai a chi tocca quel tempo).
        Grande Andrea!

  2. Andrea Pomella Says:

    A me mezz’ora va via solo per il riscaldamento, sono una specie di altoforno.


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