Morire di disagio in mezzo al sentiero il secondo giorno

Sto studiando la lettera al padre di Leopardi. Voglio capire alcuni concetti che Leopardi dissemina qua e là, cose come “le orribili malinconie, ed i tormenti di nuovo genere che mi procurava la mia strana immaginazione”. Comprendere il meccanismo che consente a certe espressioni (“orribili malinconie”, “strana immaginazione”) di risuonare d’una così feroce bellezza. Spaccarmi la testa, soprattutto, su un passaggio come: “Ma essendo così debole come io sono, […] mi son veduto obbligato, per non espormi alla certezza di morire di disagio in mezzo al sentiero il secondo giorno, di portarmi nel modo che ho fatto”. Perché penso che nella vita, soprattutto, non ho fatto altro che questo: morire di disagio in mezzo al sentiero il secondo giorno.

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