Archive for the '10 modi per imparare a essere poveri ma felici' Category

Nascere dalla parte giusta del Mediterraneo

4 ottobre 2013

Questo è un estratto dal mio “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” (Laurana, 2012), è il capitolo dedicato alle povertà migranti e agli orrori legislativi italiani in materia di immigrazione.

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Quando si parla di immigrazione alla maggior parte degli italiani vengono in mente le immagini delle carrette del mare che solcano il canale di Sicilia facendo rotta su Lampedusa, imbarcazioni gonfie di esseri umani disidratati e in stato di choc che spesso invadono le cronache dei telegiornali per via di naufragi devastanti, o per una conta dei morti che suona scabrosa e seccante per tutto l’Occidente sviluppato (val bene ricordare che a partire dal 1988 il numero delle vittime nel Mediterraneo ha superato la quota delle sedicimila unità).

Per i mass media un migrante subsahariano è principalmente questo: un naufrago scampato a una traversata infernale, un clandestino alle prese con le schedature del Centro di Identificazione ed Espulsione che possiede nient’altro che il proprio vestito impregnato di salmastro.

Quello che viene taciuto, e che si riesce a immaginare solo parzialmente, è il prima e il dopo. Il prima: il deserto, il mare, la scelleratezza di un trattato, quello italo-libico siglato nel 2008 da Berlusconi e Gheddafi, che a fronte dell’impegno italiano a pagare la Libia affinché i migranti africani non sbarcassero sulle nostre coste, chiudeva entrambi gli occhi sui lager libici di Zitlen, Misratah e Sebha, dove le donne intercettate sulle rotte per l’Europa venivano stuprate, e gli uomini lasciati marcire in carceri fatiscenti finanziate in parte dall’Italia e in parte dall’Unione Europea. Il dopo: il reclutamento nei ranghi delle organizzazioni criminali, lo spaccio di droga, la vendita di merci contraffatte, la prostituzione, le mutilazioni e le infermità permanenti esposte per ottenere meglio la carità. Leggi il seguito di questo post »

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Cinzia Picchioni su Serenoregis

27 agosto 2013

Una bella recensione di Cinzia Picchioni a “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” pubblicata qui.

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Andrea Pomella, 10 modi per imparare a essere poveri ma felici, Laurana, Milano 2012, pp. 144, € 11,90

Cominciamo dal fondo, e più precisamente dalla Bibliografia, fatta come dovrebbe essere, secondo me, perché non è solo un elenco – in ordine alfabetico, o in ordine di data, o in ordine di argomento poco importa – ma è commentata, tipo: «su cosa sia la cultura della povertà e sulle ragioni di un rifiuto del materialismo occidentale: Ernst. F. Schumacher, La misura della felicità. Leggi il seguito di questo post »

“Sentite la voce di Andrea Pomella”. Gabriele Dadati su Ho un libro in testa

5 giugno 2013

Ecco, questa è una bella cosa che mi ha scritto Gabriele Dadati, che è stato il mio editor per Laurana, ma che è soprattutto uno dei più valenti scrittori italiani di nuova generazione. Qui il post originale.

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Non ho mai desiderato, come Holden Caulfield, di poter tirare su il telefono e chiamare gli scrittori i cui libri “mi avevano lasciato secco”. Non l’ho desiderato quando ero un ragazzino e il mondo dei fabbricanti di libri lo vedevo come una specie di iperuranio, non lo Leggi il seguito di questo post »

“Sono povero ma tanto felice. Un’illusione o una realtà”. Gianni Montieri su Qui Libri

14 dicembre 2012

Una recensione di Gianni Montieri a “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” pubblicata su Qui Libri (numero 14 – Novembre/Dicembre 2012).

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Qui LibriChiudo il bel libro di Andrea Pomella e mi faccio subito qualche domanda: “Io dove sto? Sono un nuovo povero? Potrei diventarlo? Da che parte della barricata ci troviamo io e i miei amici? Quanto è sottile il confine tra relativo benessere e povertà? A che gioco sta giocando Pomella, scrive i dieci modi per imparare a essere poveri e invece di darmi delle risposte mi fa porre delle domande?” Lo scrittore non gioca, perché il ragionamento che fa in questo piccolo, prezioso, saggio, possiede la limpidezza di chi, con onestà e lucidità, si accorge di quel che succede nel nostro tempo, lo analizza mediante la scrittura ponendosi domande, appunto. Leggi il seguito di questo post »

“Note a margine di 10 modi per imparare a essere poveri ma felici”. Ivano Porpora su La nottola di Minerva

18 settembre 2012

Una recensione di Ivano Porpora a “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” pubblicata su La nottola di Minerva della quale vado molto fiero. Qui il link all’articolo originale.

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Lo dirò nel modo più brutale che mi viene: da persona un tempo asservita a enumerazioni e liste – dai tempi dei motivi per cui valga la pena vivere di Cuore, per intenderci – detesto ormai qualsiasi forma di vertigine da lista e, quindi, normalmente evito ogni forma di lista mi venga sottoposta. Anche perché le liste mi danno, all’interno di quella stessa vertigine, una sorta di sensazione di esclusione, la certezza che all’interno Leggi il seguito di questo post »

“Si può essere poveri e insieme felici”. Michele Mancino su Valori

14 settembre 2012

Una recensione di Michele Mancino a “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” pubblicata sul numero di settembre di “Valori”.

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Il cinema italiano del secondo dopoguerra sfornò una serie di film rimasti nell’immaginario collettivo. Uno di questi era “Poveri ma belli”, diretto da Dino Risi, a cui seguirono “Povere ma belle” e “Poveri milionari”. La domanda che scaturiva da quella trilogia era semplice e complicata al tempo stesso: che cosa serve Leggi il seguito di questo post »

“Antidoti ai diktat di una società fondata sull’inutile e sul superfluo”. Demetrio Paolin su Il Manifesto

12 settembre 2012

Qui una recensione al mio “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” pubblicata oggi su Il Manifesto.

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L’intento del libro di Andrea Pomella 10 modi per imparare a essere poveri ma felici (Laurana) è parodico. Si potrebbe chiudere qui la recensione e lasciare al lettore il compito di scoprire se l’intuizione in questione sia o meno plausibile. Basta fare un giro nelle librerie per vedere negli scaffali decine e decine di saggi sul “come vivere bene”. Solitamente i titoli sono ammiccanti verso il lettore, gli promettono felicità, ricchezza, benessere; gli spiegano il modo migliore per ottenere successo, non farsi soverchiare dal proprio capo; alcuni poi Leggi il seguito di questo post »

“Custodire le cose, custodire se stessi, custodire il nostro futuro”. Girolamo Grammatico su La casa di cartone

4 settembre 2012

Il libro di Andrea Pomella è un libro ingannevole, felicemente ingannevole. Dal titolo seducente alletta il lettore con due parole che evocano, nella mente di qualunque cittadino italiano attuale, mondi apparentemente inconciliabili. Pianeti in eterna lotta tra loro: il pianeta povertà e il pianeta felicità. Il titolo suggerisce l’idea di un manuale propedeutico che con l’obiettivo di condurci attraverso la costruzione di un corpo celeste unico: un mondo povero e felice. Invece fin dal prime pagine ecco emerge, sorridente, l’inganno: il pianeta da conquistare e attraverso cui viaggiare siamo noi stessi, con le nostre idee di povertà e i nostri aneliti di felicità. Leggi il seguito di questo post »

“Se non hai mai preso il 112 non sei un vero povero”. Daniela Ranieri su Panorama.it

23 luglio 2012

La regola generale è: se non hai mai preso il 112 non sei un vero povero. Finché sali sul 64 c’è ancora la possibilità che tu sia un turista, un amante dell’arte o un maniaco sessuale, ma il 112 lo prendi solo per due motivi: perché abiti sulla Collatina; Leggi il seguito di questo post »

“Un libro che permette di capire le tensioni e le frustrazioni del nostro tempo”. Su VareseNoir

18 luglio 2012

“Bisogna gettare il discredito sul danaro, scriveva Simone Weil. Questo momento storico è propizio per farlo. Abbiamo l’opportunità di toccare con mano la stupidità del denaro, del suo immaginario, delle sue menzogne. E, per converso, di riscoprire il mondo nella sua verità, nella sua poesia, ovvero nel suo senso più profondo. Di riscoprire la condivisione”. (Marco Rovelli)

L’illusione degli ultimi anni è stata quella di avere un accesso illimitato al credito. E di poterci permettere, grazie all’accesso Leggi il seguito di questo post »

“Nuovi modi di intendere la ricchezza”. Enza Laterza su Vita&Salute

7 luglio 2012

“10 modi per imparare a essere poveri ma felici”, Andrea Pomella (Laurana Editore). Fino a pochi anni fa l’illusione è stata quella di avere accesso illimitato al credito. E di poterci permettere qualsiasi cosa: vacanze, vestiti, oggetti costosi. Non solo! A essere felici solo quando potevamo spendere la nostra ricchezza, piccola o grande che fosse. Niente di più Leggi il seguito di questo post »

Venerdì 6 a Foligno con “10 modi per imparare a essere poveri ma felici”

3 luglio 2012

Venerdì 6 luglio alle 18 sarò a Foligno, a Palazzo Candiotti, nell’ambito della Festa Democratica, per parlare dei 10 modi per imparare a essere poveri ma felici (Laurana editore). Insieme a me ci saranno Mauro Soli, docente di progettazione sociale partecipata all’Università di Ancona, e Michela Mattiuzzo.

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