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Archivi tag: fernando pessoa

Titoli sulla homepage del quotidiano Libero stamattina:

  • “Signorini-show, massacrato per le foto alla Madia, risponde così: “Mai visto leccare un cono a quel modo…” Foto: Alfonso Signorini che allarga le braccia.
  • “Investimenti, quanto è sexy l’Italia”. Foto: due tette dipinte con il tricolore.
  • “Incidente hot per Claudia. Il vento solleva il vestito e si vede tutto… “ Foto: le terga di questa Claudia scoperte dal vento.
  • “Rihanna, una copertina esplosiva su Esquire: nuda, bagnata e maliziosa”. Foto: Rihanna nuda.
  • “Sono troppo grassa e Hollywood mi scarta”: Amanda, ma scherzi?” Foto: Amanda Seyfried sdraiata di lato con un cappello in testa.
  • “Angelina Jolie, sexy tentazione da Casa Bianca: “Penso a entrare in politica”. Foto: Angelina Jolie che accavalla le gambe.
  • Un sondaggio smaschera le donne: ecco le loro 10 fantasie porno più cliccate”. Foto: due che fanno il Tuca tuca.
  • “Porno-Ruffini: “Mi depilo, io là sotto…” Foto: Paolo Ruffini con una giacca viola.
  • “Sono vedove, calde e… consolabili: nude e sexy nella pubblicità delle bare”. Foto: una donna nuda in uno stagno spinge una bara a pelo d’acqua. (All’interno del pezzo si legge tra l’altro: “ad aprile due modelle lesbeggiano attaccate alla bara, a novembre una brunetta cavalca nuda la bara, da cui spunta la mano del defunto, ad agosto lei salta senza vestiti mentre lui ascende al cielo”).

Pessoa, ne Il libro dell’inquietudine ha scritto: “La lettura dei giornali, sempre penosa dal punto di vista estetico, spesso lo è anche dal punto di vista morale, persino per chi abbia pochi scrupoli morali”.

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Da tre giorni sto chiuso in casa col mio bambino. Non usciamo mai, perché lui ha la febbre, non vediamo nessuno, a eccezione delle persone che passano in tv. Facciamo dei giochi, per esempio lui ha dei simpatici e colorati animaletti di gomma che si diverte ad appoggiarmi sulla testa come minuscoli cappelli, ride un sacco quando li faccio cadere con un movimento brusco della testa. Quando sentiamo il rumore dell’ascensore che si ferma al terzo piano corriamo verso la porta, lui fa “toc toc”, bussa e sorride, vorrebbe che dall’altra parte qualcuno gli rispondesse “avanti”. Per lui il “fuori” e il “dentro” sono concetti relativi, bussa Read More

Nel balcone dirimpetto al mio ci abita una signora. Alt. Avvertenze per il lettore: la frase Nel balcone dirimpetto al mio ci abita una signora va presa alla lettera, nel senso che la signora di cui si parla abita effettivamente in balcone, ciò non significa che il balcone è, come di solito accade, una semplice escrescenza dell’appartamento retrostante, nel suo caso il balcone è la scena di teatro su cui si svolge la commedia della sua vita, e tutto questo perché la dirimpettaia vive in balcone, mattina e sera, confonde il dentro col fuori, sembra un’invenzione Read More

“Quando Ricardo Reis rientrò in albergo, sentì aleggiare nell’atmosfera una febbre, un’agitazione, come se tutte le api di un alveare fossero impazzite, e avendo sulla coscienza quel peso noto, subito pensò, Hanno scoperto tutto”. Serbo questa frase tratta da L’anno della morte di Ricardo Reis, che è, in tutta l’opera di Saramago, il libro che più di tutti si avvicina alle corde della mia anima. È così che me lo immagino adesso il maestro, come l’eteronimo di Pessoa che rientra nell’intimità di una camera d’albergo, dopo essersi fatto una lunga passeggiata in giro per il mondo degli uomini, apre uno spiraglio della finestra e si mette in ascolto di quella musica, quel ronzio che da ieri si è impossessato di tutti i luoghi, e con un filo di voce, togliendosi gli occhiali e appoggiandoli sul davanzale, sussurra, “Hanno scoperto tutto”.

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