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Archivi tag: nelle foreste siberiane

Ho un progetto di scrittura. Il progetto parte da una costatazione: non dispongo liberamente del mio tempo. Le mie giornate sono scandite da obblighi asfissianti, devo chiedere sempre il permesso a qualcuno per fare qualcosa, qualsiasi cosa. Non sono un uomo libero. Questo modello di vita a cui mi sono piegato non è raro, anzi, è il modello dominante. E quindi vorrei fare un esperimento: vorrei trascorre del tempo, diciamo tre mesi, da uomo libero, senza alcun obbligo, solo il tempo ed io, una massa sterminata di tempo non da colmare ma da abitare. Vorrei tenere un diario di questa specie di rieducazione alla libertà. Per fare questo ho bisogno di isolamento, di un luogo in cui vivere in una condizione di completa autonomia, in cui le giornate siano scandite solo da ciò che è necessario fare per vivere. Non voglio meditare, voglio contemplare, disporre di me, ronzare come un insetto pigro, annoiarmi come un albero. E naturalmente scrivere. L’idea mi è venuta leggendo Nelle foreste siberiane, di Sylvain Tesson. Tesson, che è un autentico avventuriero, si è autoconfinato per sei mesi in una capanna sulle sponde del lago Bajkal, il più antico del mondo, procacciandosi il cibo e resistendo a condizioni di vita avverse. Io però non sono un avventuriero, e non mi interessa esplorare i miei limiti. Ciò che cerco non è una vacanza né un’esperienza estrema, ma qualcosa di molto più semplice e per questo più ardito. Non so se riuscirò a farlo, e non so neppure dove potrei andare a vivere questo tempo bianco. Ma è qualcosa che mi fischia forte nella testa.

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