Posts Tagged ‘partito democratico’

Gli esseri umani di sinistra non nascono: vengono coltivati

6 marzo 2018
  • 1991. Il congresso di Rimini sancisce la fine del PCI e la nascita del PDS. È l’anno zero della sinistra.
  • 1992. Alle politiche, il PDS prende il 16% dei voti, il 10% in meno rispetto al PCI. È l’anno zero della sinistra.
  • 1994. L’alleanza dei Progressisti sbaglia un rigore a porta vuota. Berlusconi vince le elezioni. Occhetto si dimette da segretario del PDS. È l’anno zero della sinistra.
  • 1998. Sotto la guida di D’Alema nasce la “Cosa 2”, il PDS si fonde con altre forze della sinistra e nasce un nuovo progetto: i Democratici di Sinistra. È l’anno zero della sinistra.
  • 2000. Alle elezioni regionali il centrodestra guidato da Berlusconi vince in 8 Regioni su 15. D’Alema, prende atto della sconfitta e lascia la Presidenza del Consiglio. È l’anno zero della sinistra.
  • 2001. Alle politiche i DS prendono il 16%, alle spalle di Forza Italia, che diventa il primo partito con quasi il 30% di voti. È l’anno zero della sinistra.
  • 2002. In una manifestazione organizzata dal centrosinistra a Roma a Piazza Navona, Nanni Moretti sale sul palco e lancia un’invettiva contro i leader della coalizione. Nascono i girotondi. È l’anno zero della sinistra.
  • 2003. In vista delle elezioni europee del 2004, Prodi propone a tutti i partiti della coalizione di centrosinistra di presentarsi sotto un unico simbolo, quello dell’Ulivo. È l’anno zero della sinistra.
  • 2007. I DS insieme alla Margherita e ad altre formazioni minori danno vita alla fase costituente del Partito Democratico. È l’anno zero della sinistra.
  • 2008. Alle elezioni politiche, PD e Italia dei Valori raccolgono complessivamente il 37% dei consensi, contro il 46% del Popolo della Libertà. È l’anno zero della sinistra.
  • 2009. Dopo le elezioni regionali sarde in cui Soru, governatore uscente e uomo di punta del PD, viene sconfitto da Cappellacci, Veltroni si dimette dalla carica di segretario. È l’anno zero della sinistra.
  • 2013. Dopo la mancata elezione di Prodi a Presidente della Repubblica, si dimettono Bersani e l’intera segreteria nazionale. Renzi vince le primarie per la scelta del nuovo segretario. È l’anno zero della sinistra.
  • 2018. È l’anno zero della sinistra.

Io comincio a pensare che tutto questo è Matrix, una neuro-simulazione interattiva, e che ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani di sinistra non nascono: vengono coltivati.

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Moriremo democristiani? No, moriremo e basta

3 maggio 2013

Oggi per ilfattoquotidiano.it ho scritto questo (qui il post originale):

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Alla domanda su cosa sia oggi la “base” dell’elettorato democratico in Italia credo che in pochi saprebbero rispondere. Io non sono capace di rispondere per un motivo preciso: perché essendo io stesso un elettore del Partito Democratico non sono in grado di definire me stesso. Cioè, se qualcuno, alla luce dell’inveterata abitudine degli uomini del Ventunesimo secolo di definire le persone in base al loro mestiere, alle loro idee, o peggio alla loro genealogia, mi chiedesse “tu chi sei?”, io non saprei da dove incominciare. Leggi il seguito di questo post »

Romanzi che raccontano i partiti: Il coyote liberò le stelle

21 marzo 2013

il coyote liberò le stelleQuesta è una recensione che ho pubblicato ieri su ilfattoquotidiano.it al romanzo di Daniela Brancati, “Il coyote liberò le stelle” (Laurana), che esce domani in libreria. Qui l’articolo originale.

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È degno di attenzione un piccolo fenomeno che sta investendo l’editoria italiana in coincidenza con una fase storica del nostro paese del tutto particolare. Il fenomeno è quello dei romanzi che raccontano i partiti, il loro funzionamento, da una prospettiva interna che sembra voler svelare decenni di riserbi. La fase storica è la fine della seconda repubblica, con l’implosione dei partiti di stampo tradizionale e il dilagare dei movimenti che si oppongono alla politica intesa come pratica di potere e dedizione agli interessi personali. Leggi il seguito di questo post »

Perché la sinistra vuole che a governare sia la destra?

15 marzo 2012

In un paese normale il maggior partito di sinistra costruisce insieme ai partiti più piccoli, sempre di sinistra, una proposta di governo anch’essa, per logica di cose, di sinistra. In un paese normale, in un cui esiste un partito di sinistra normale, nessun dirigente di quel partito si sognerebbe di lavorare per la riconferma di un governo che, sebbene sia supportato dall’aggettivo “tecnico”, possiede una netta connotazione di destra. Una destra che – si faccia ben attenzione – è destra vera, non quel misto di interesse personale Leggi il seguito di questo post »

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